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Dédicace

L’Euridice d’Ottavio Rinuccini rappresentata nello sponsalizio della Christianissima Regina di Francia e di Navarra

Rinuccini, Ottavio

Éditeur scientifique : Decroisette, Françoise

Description

Auteur du paratexteRinuccini, Ottavio

Auteur de la pièceRinuccini, Ottavio

Titre de la pièceL’Euridice d’Ottavio Rinuccini rappresentata nello sponsalizio della Christianissima Regina di Francia e di Navarra

Titre du paratexteAlla Christianissima Maria dei Medici, Regina di Francia e di Navarra.

Genre du texteDédicace

Genre de la pièceFavola in musica

Date1600

LangueItalien

ÉditionFirenze : Cosimo Giunti, 1600, in-4°. (Lien vers l’édition numérisée bientôt disponible)

Éditeur scientifiqueDecroisette, Françoise

Nombre de pages3

Adresse sourcehttp://www.opal.unito.it/psixsite/Teatro italiano del XVI e XVII secolo/Elenco opere/image198b.pdf

Fichier TEIhttp://www.idt.paris-sorbonne.fr/tei/Rinuccini-Euridice-Dedicace.xml

Fichier HTMLhttp://www.idt.paris-sorbonne.fr/html/Rinuccini-Euridice-Dedicace.html

Fichier ODThttp://www.idt.paris-sorbonne.fr/odt/Rinuccini-Euridice-Dedicace.odt

Mise à jour2012-12-04

Mots-clés

Mots-clés français

GenreFable en musique ; tragédie

SujetNoble ; altération des histoires

DramaturgieInvention d’un nouveau genre ; Respect / transgression de la Poétique ; modification du dénouement ; fin heureuse

RéceptionDestination aristocratique ; publication ; mémoire du texte poétique

FinalitéEncomiastique ; divertissement

ExpressionSpécificité de la poésie pour la musique ; grâce

AutreMusique ; Jacopo Peri

Mots-clés italiens

GenereFavola in musica ; tragedia

ArgomentoNobile, alterazione delle storie

DrammaturgiaInvenzione di un nuovo genere ; rispetto / trasgressione della Poetica ; modificazione del finale ; lieto fine

RicezioneDestinazione aristocratica ; pubblicazione ; memoria del testo poetico

FinalitàEncomiastica ; divertimento

EspressioneSpecificità della poesia per musica ; grazia

AltriMusica ; Jacopo Peri

Mots-clés espagnols

GéneroFábula en música ; tragedia

FuentesNoble ; alteración de las historias

DramaturgiaInvención de un nuevo género ; respeto / transgresión de la Poética ; modificación del desenlace ; fin feliz

RecepciónDestino aristocrático ; publicación ; memoria del texto poético

FinalidadEncomiastica ; diversión

ExpresiónEspecificidad de la poesía en música ; gracia

OtrasMusica ; Jacopo Peri

Présentation

Présentation en français

Représentée à Florence le 6 octobre 1600 pour le mariage de Marie de Médicis avec Henri IV de France, L’Euridice doit être considérée comme le premier essai de fable dramatique entièrement chantée en «style récitatif», monodique. Le poète de cour Ottavio Rinuccini, membre de la Camerata dei Bardi, fait de la nouvelle reine la divinité tutélaire de cette nouveauté dramatico-musicale. Il utilise la dédicace comme espace de mémoire et de justification poétique : est soulignée la totale nouveauté de l’œuvre, et rappelé aussi le précédent travail de la Camerata et de lui-même comme poète dans l’expérimentation d’une forme de poésie dramatique destinée à la mise en musique. Il y prend clairement position en faveur du musicien Jacopo Peri dans la dispute qui était née autour de la création de L’Euridice, et il écarte toute prétention d’autrui à «l’invention» du nouveau style «représentatif». Conscient des obligations que la mise en musique fait subir à la composition poétique, Rinuccini anticipe les critiques sur l’irrégularité de l’écriture, introduisant dès ce moment-là un jugement de valeur entre le poème «tout court» et le poème «en musique», au détriment du second, considéré modestement comme un modèle à améliorer. Pour défendre le nouveau genre, il tire de la Poétique aristotélicienne une justification du lieto fine (de la fin heureuse) autorisé pour une action tragique et pour le «drame satirique», cette «tragédie qui s’amuse» d’où viennent le drame pastoral et la tragi-comédie, mélanges de poésie et de chant sur lesquels s’appuie précisément l’invention de Rinuccini.

Présentation en italien

Rappresentata a Firenze il 6 ottobre 1600 per lo sposalizio di Maria de’ Medici con Enrico IV di Francia, L’Euridice va considerata il primo esperimento di favola drammatica interamente cantata in «stile recitativo», monodico. Nella dedica, il poeta di corte Ottavio Rinuccini, membro della Camerata dei Bardi, fa della nuova Regina il nume tutelare di questa novità drammatico-musicale. Lui usa la dedica come spazio di memoria e di giustificazione poetica : viene sottolineata la totale novità dell’opera, e ricordato anche l’operato precedente della Camerata e di lui come poeta nella sperimentazione di una forma di poesia drammatica dedicata all’intonazione musicale. Vi prende chiaramente posizione a favore del musicista Jacopo Peri nella «discordia» sorta intorno alla creazione dell’Euridice e scansa sin da allora qualsiasi altrui pretesa all’«invenzione» del nuovo stile rappresentativo. Conscio delle obbligazioni che l’intonazione musicale fa subire alla composizione poetica, Rinuccini anticipa le possibili critiche sull’irregolarità della scrittura, introducendo sin da quel momento un giudizio di valore tra il poema «tout court»,e il poema «in musica», a svantaggio del secondo, considerato modestamente un modello da migliorare. A difesa del nuovo genere, estrae dalla Poetica aristotelica una giustificazione del finale «lieto», autorizzato per un’azione tragica e per il «dramma satirico», quella «tragedia che si diverte» dalla quale derivano il dramma pastorale e la tragicommedia, intramezzati di poesia e di canto sui quali l’invenzione del Rinuccini appunto si appoggia.

Texte

Alla Christianissima Maria Medici1 Regina di Francia e di Navarra

{NP1} È stata openione di molti, Christianiss[ima] REGINA, che gl’ antichi Greci e Romani cantassero su le Scene le Tragedie intere2, ma sì nobil maniera di recitare non che rinnovata, ma ne pur che io sappia fin qui era stata tentata da alcuno3, e ciò mi credev’io per difetto della Musica moderna di gran lunga all’antica inferiore. Ma pensiero sì fatto mi tolse interamente dell’animo M[esser] Iacopo Peri4, quando udito l’intenzione del Sig[nor] {NP2} Iacopo Corsi5, e mia, mise con tanta grazia6 sotto le note la favola di Dafne7 composta da me solo per far una semplice prova di quello che potesse il canto dell’età nostra, che incredibilmente piacque a que’ pochi che l’udirono, onde preso animo e dato miglior forma alla stessa favola, e di nuovo rappresentandola in casa il Sig[nor] Iacopo, fu ella non solo dalla nobiltà di tutta questa Patria favorita, ma dalla Serenissima Gran Duchessa e gl’Illustrissimi Cardinali Dal Monte8 e Montalto9 udita e commendata. Ma molto maggior favore e fortuna ha sortito l’Euridice messa in Musica dal medesimo Peri con arte mirabile e da altri non più usata10, avendo meritato dalla benignità e magnificenza del Sereniss[imo] Gran Duca d’essere rappresentata in nobilissima Scena11 alla presenza di V[ostra] M[aestà], del Cardinale Legato12, e di tanti Principi e Signori d’Italia e di Francia, là onde cominciando io a conoscere quanto simili rappresentazioni in Musica siano gradite, ho voluto recar in luce queste due13, perché altri di me più intendenti si ingegnino di accrescere e migliorare sì fatte Poesie, di ma{NP3}niera che non abbiano invidia a quelle antiche tanto celebrate da i nobili scrittori. Potrà parere ad alcuno che troppo ardire sia stato il mio in alterare il fine della favola d’Orfeo14, ma così mi è parso convenevole in tempo di tanta allegrezza, avendo per mia giustificazione esempio di Poeti Greci, in altre favole15: et il nostro Dante ardì di affermare essersi sommerso Ulisse nella sua navigazione16, tutto che Omero e gl’altri Poeti avessero cantato il contrario. Così parimente ho seguito l’autorità di Sofocle nell’Aiace17 in far rivolger la scena non potendosi rappresentar altrimenti le preghiere e i lamenti d’Orfeo. Riconosca V[ostra] M[aestà] in queste mie ben che piccole fatiche l’umil devozione dell’animo verso di lei, e viva lungamente felice per ricever da Iddio ogni giorno maggior’ grazie e maggior’ favori.

Di Firenze il dì [1] d’Ottobre 160018.

Di V[ostra] M[aestà] Umiliss[imo] Servitore

Ottavio Rinuccini19